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Spending review comunale: una proposta indecente

luglio 13, 2012

È tempo di crisi, è tempo di sacrifici. Questo lo sappiamo ormai da qualche tempo (fin troppo). Quel che è nuovo è il taglio delle spese imposto dal Governo, la cosiddetta spending review, tuttora in fase di definizione. Quel che è certo è che anche le amministrazioni locali (specialmente regionali e, di conseguenza, comunali) dovranno fare i conti con questi tagli. E allora perché non consigliare ai propri sindaci dove si può “tirare la cinghia”?

Pertanto mettiamoci un attimo a pensare a quali potrebbero essere le voci di bilancio non banali da poter prendere in considerazione. E per “non banali” intendo quelle che non fanno riferimento agli stipendi di sindaco, assessori e consiglieri.
Ordunque pensiamo. Riscaldamento o condizionamento dell’aria negli edifici pubblici? I dipendenti pubblici (per quanto bistrattati) sono già pagati piuttosto poco, quindi non me la sentirei di vessarli ulteriormente imponendo loro supplizi nelle stagioni invernali ed estive.
Asfaltatura delle strade? Buono, può essere una soluzione parziale quella di ritardare il rifacimento di una strada per risparmiare qualche decina di migliaia di euro. Ma che succede se poi alle macchine della zona “saltano” le sospensioni e il tribunale dà loro ragione imponendo al nostro ormai povero Comune di risarcire i danni subiti dai nostri arrabbiati concittadini? Pensiamo ad altro.
Modernizzazione del sistema di illuminazione comunale? Molto interessante come proposta e davvero efficace in termini di bilancio. Ma purtroppo anche molto risibile visto lo scarso impegno finora dimostrato dalla grande maggioranza delle amministrazioni comunali nei confronti dell’ambiente e del risparmio energetico, specialmente in tempi di crisi economica. Buona idea, ma accantoniamola almeno fino alla ripresa dell’economia mondiale ed italiana.

Ora, anziché procedere con il nostro fantastico brain storming, passiamo direttamente alla mia “proposta indecente”.

Vi domando: cos’è quella cosa che tutti i cittadini vogliono, che tutti i cittadini impongono ai candidati sindaci in tempi di elezioni, con la quale tutti i cittadini (in parte) giudicano l’operato di governo di un sindaco, ma che al contempo molti di questi premurosi cittadini snobbano altamente? Non lo sapete? Don’t worry, ve lo dico io: la pista ciclabile!

Per pista ciclabile si intende quella parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, che toglie spazio ai parcheggi (all’interno dei comuni) o a corsie più ampie (nelle strade extraurbane).

E non parlo a vanvera, ma per esperienza diretta. Non siamo l’Olanda, non siamo la Germania, ma non siamo nemmeno l’Irlanda o la Svizzera. Siamo l’Italia, e qui da noi, si sa, conta il principio, non la sua attuazione. Siamo quel popolo che impone ai propri sindaci di costruire (o anche più semplicemente tracciare) chilomentri e chilometri di piste ciclabili, fregandocene poi altamente di utilizzarle, sia che noi siamo degli arzilli 20enni, sia che siamo dei bacucchi ultracentenari con Alzheimer, Parkinson e bombola d’ossigeno al seguito. Diciamocelo: noi delle piste ciclabili non ce ne facciamo nulla.

I nostri amici automobilisti potranno confermare. Quante volte vi capita di passare per una via resa più stretta dalla costruzione di una comoda pista ciclabile e dover comunque fare uno slalom olimpionico tra ciclisti più o meno ubriachi? Beh, non so voi, ma a me capita (se non sempre) spesso. Vedo le piste ciclabili sempre vuote, inutilizzate da giovani, meno giovani e, ancor peggio, famiglie con figli piccoli al seguito.

Pertanto, se proprio si vuole e si deve tagliare su qualcosa, perché non farlo su ciò che, evidentmente, risulta inutile ai nostri amati concittadini? Cari sindaci, per favore, basta sprecare risorse per costruire piste ciclabili!

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P.S.: Se ancora non l’avete capito, esplicito in queste righe che il tono del post è volutamente sarcastico, in quanto io in primis sono un estimatore delle due ruote non motorizzate e, amando molto fare giri in bicicletta su strade urbane ed extraurbane, vorrei vedere (forse utopicamente) realizzate piste ciclabili continue ed ininterrotte per parecchi chilometri di percorrenza.

Hai voluto la pista ciclabile? E adesso usala!

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One comment

  1. Vieni a RE Steve! 😉 hahahah



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