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Nuova censura su Facebook: sparisce la pagina di Freedom24

febbraio 17, 2011

Una nuova censura sul social network più cliccato sulla Rete. Facebook si dimostra ancora una volta uno spazio illiberale, dove certe idee non sono accettate e dove si fa di tutto per scoraggiare gli utenti ad andare controcorrente, a liberare il proprio pensiero e a scrivere note, post o articoli da condividere poi con lo sconfinato mondo 2.0.

Questa volta a fare le spese della stoltezza di Facebook è stata la pagina creata da Andrea Di Bella, Freedom24. E non solo. La cosa più scandalosa della vicenda è che non si ferma qui. I geni della sicurezza di Facebook hanno ben pensato, oltre a censurare quella pericolosissima pagina, di oscurare anche i profili del direttore di Freedom24, Andrea Di Bella,  e del vicedirettore, Paola Rosselli.

Questa non è di certo la prima volta che una cosa del genere accade. Era già successo meno di un mese fa (come già riportato su questo blog nel post Facebook e la censura delle pagine scomode) con la pagina Questa è la sinistra italiana.

Non è sicuramente un segreto che la pagina di “Freedom24 – Libertà d’informazione” sia tendenzialmente di destra. Ed è per questo motivo che la preoccupazione per i numeri delle censure contro le pagine filoberlusconiane sta aumentando. Certo, ogni censura ha un suo perché e non tutte le colpe possono essere attribuite a Facebook. Con questo non si intende dire che Facebook sia scusabile, perché per questi stessi motivi ha già attraversato imbarazzanti momenti di “tensione mediatica” in passato. Ma la cancellazione anche momentanea di una pagina avviene in altri modi. Come? Ci si organizza in numerosi gruppi e si segnala in massa la pagina in questione.

Un atteggiamento altamente illiberale, da dittatura. Ed è questo che fa riflettere: chi ogni giorno grida allo scandalo della Rete controllata si mette poi, negli stessi attimi, a censurare qualsiasi opinione diversa dalla propria.

La vicenda infine s’è conclusa per il meglio, come da copione: la pagina di Freedom24 è ora tornata disponibile su Facebook, così come è stato riabilitato il profilo personale di Andrea Di Bella. Manca ancora all’appello la riattivazione del profilo di Paola Rosselli, tuttora oscurato. Ormai sono quasi due giorni di censura per lei. Per la pagina e il suo direttore è andata meglio: poco più di 24 ore per ritornare come prima.

Più di 24 ore. Rendiamoci conto! Il Popolo Viola (come già ricordato nell’articolo precedentemente riportato) ha avuto una sospensione di  circa 3 ore e l’eco che quell’azione di Facebook ha avuto è stata enorme. Non si parla mai, invece, di quando, a sparire da Facebook, sono le pagine di destra. Per loro c’è pure una rigida e obbligatoria damnatio memoriae.

Per quanto ancora dovrà andare avanti questo assedio alle pagine filoberlusconiane?

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