h1

In buone mani – Top 5 diciottesima giornata

gennaio 8, 2011

Prima giornata del 2011, un momento insidioso per molte squadre dopo la lunga pausa invernale. Appesantiti da settimane di feste e chili di panettoni, ecco chi dei venti portieri delle squadre di A ha più meritato in questa diciottesima giornata, salvando i propri compagni nei momenti più decisivi.

  1. Per la prima volta nella nostra top 5 troviamo Fernando Muslera [GENOA 0 – 0 LAZIO], voto 7. Prima volta per lui in questa classifica e la guida in merito alle prodezze che hanno salvato la sua Lazio nel finale di partita. Innanzitutto con la parata, plastica, ma almeno efficace, sulla potente ed insidiosa punizione di Jancovic al 59’. Conoscendo il giovane portiere della Lazio è un bene che questa volta ci abbia messo i pugni; ed è stata la contromossa più efficace vista la potenza del tiro. Pochi minuti dopo si deve superare in uscita su un Rossi bel lanciato da Jancovic, che lo libera in area. Ottima occasione per il Genoa, ma Muslera, in uscita quasi disperata, chiude la porta approfittando di una brevissima esitazione del centrocampista genoano. Una Lazio non bella, generosa, che però se alla fine se è riuscita a portare a casa il punto lo deve anche al suo portiere: Fernando Muslera.
  2. Sul secondo gradino troviamo Michael Agazzi [CAGLIARI 0 – 1 MILAN], voto 7. Altra buona prestazione dell’estremo difensore del Cagliari, che non è la prima volta che si fa notare per le sue prodezze. Come ad inizio ripresa quando impedisce splendidamente a Pato di infilare la palla nell’angolino in basso alla sua sinistra. Agazzi non si lascia intimorire: rimane in piedi fino all’ultimo e con un riflesso ammirevole respinge in calcio d’angolo il potente tiro dell’attaccante rossonero. Attento in un’altra occasione quando approfitta dell’errore nel controllo di un lanciato Robinho e lo anticipa in uscita bassa. Ma la sua prestazione viene macchiata (non di molto) dal gol subito all’86’. Colpo di tacco di Robinho, passaggio in area di Cassano per Strasser che beffa guardalinee e portiere, insaccando il pallone alla sinistra di un Agazzi in tuffo. Buona prestazione per il portiere, che ha permesso al Cagliari di crederci fino in fondo.
  3. Al terzo posto ecco Sorrentino [UDINESE 2 – 0 CHIEVO], voto 6,5. Probabilmente l’unico dei suoi ad essere uscito dagli spogliatoi, anche se anche lui non si può definire totalmente incolpevole sul primo gol dell’Udinese al 15’, quando Sánchez si materializza alle spalle della difesa ed angola bene il pallone sul secondo palo, a Sorrentino già battuto in partenza, in quanto il portiere veronese già nell’uscita s’era troppo piegato sulle ginocchia e se era sbilanciato all’indietro. C’è da dire che solo pochi minuti prima, in avvio di gara, aveva salvato la porta da gol sicuro su un piatto molto defilato di Isla, ben parato con ottimi riflessi da Sorrentino. Sul raddoppio di Di Natale non aveva molto da far: gol capolavoro di un grande campione, che dal limite sinistro dell’area indirizza il pallone là dove pochissimi e fortunati portieri potrebbero arrivare. Nell’azione c’è comunque un’irregolarità, una “carica” subita da Sorrentino, a cui è stata impedita l’uscita da Sánchez che si è violentemente scontrato con lui, infortunandosi per qualche istante. Dopo essere stato graziato da Di Natale che decide di sbagliare un calcio di rigore, ecco che il portiere in forza al Chievo si supera nuovamente su un potente tiro in diagonale di Isla, che al 46’ del primo tempo cerca il gol con un colpo a mezz’altezza ben respinto in angolo da un ottimo Sorrentino. Buona prestazione del portiere, l’unico del Chievo ad aver provato a cambiare il corso della partita.
  4. Al quarto posto troviamo un portiere che finora nel campionato è stato maltrattato da innumerevoli tiri, spesso entrati vista la difficoltà che la sua difesa ha nel proteggerlo. Parliamo di Rosati, portiere il forze al Lecce [LECCE 0 – 1 BARI], voto 5,5. Giornata un po’ come le 17 precedenti, in cui si trova a gestire una difesa fragile ed apparentemente poco organizzata. Questa volta tiene in piedi la propria squadra e la fa sperare almeno nella conquista del pareggio contro un Bari di certo non trascendentale. Bari però rafforzato da un possente Stefano Okaka, che una volta entrato nella ripresa fa subito valere stazza e classe. Come al 64’ quando, dopo un’azione di contropiede, si fa trovare pronto sull’assist di Alvarez, che lo libera davanti a Rosati, il quale in uscita riesce a chiudere la porta al giovane talento del Bari, di fatto dando nuovo ossigeno e speranze ai propri compagni. Ossigeno che evidentemente viene a mancare al 78’, quando sempre Okaka si inventa un gran gol, tirando di sinistro sul primo palo. C’è da dire che il palo era quello del portiere, ma Rosati non poteva farci molto, anche perché era davvero un gran tiro. Insomma, neanche contro il Bari i cugini leccesi riescono a fare una gran figura, nonostante i tentativi di Rosati di far galleggiare la squadra.
  5. Per ovvie ragioni sull’ultimo gradino di questa top 5 abbiamo Storari [JUVENTUS 1 – 4 PARMA], voto 7. Doveva essere una giornata non troppo movimentata per il portiere bianconero, ma la difesa juventina gli ha giocato un brutto scherzo. Certo, con un Buffon praticamente pronto al ritorno non è bello subire 4 gol da una squadra che di reti ne segna ben poche, ma in questo caso non c’era molto da fare. In più, per spezzare una lancia a suo favore, Storari durante il primo tempo del match si era infortunato alla spalla destra. Ma andiamo con ordine. La prima vera occasione per il Parma è al 29’ Dzemaili fa partire un gran destro da fuori area a cui l’acciaccato Storari oppone una buona respinta di pugno in tuffo. Al 42’ non può però far altro che raccogliere la palla dallo rete, dopo che Giovinco aveva segnato un gran gol, nato da una corta ma quasi miracolosa respinta dell’estremo difensore su un colpo di testa ravvicinato da parte di Gobbi. Sul secondo gol, invece, c’è da dire che il portiere juventino s’è un po’ sbilanciato all’indietro. Movimento che gli ha così impedito di provare anche a prendere il tiro di un liberissimo Giovinco. Incolpevole sul rigore di Crespo, così come sull’ultimo gol di Palladino, lasciato colpevolmente libero in area da una difesa in giornata no. C’è da dire che pochi istanti prima dell’ultimo gol Storari si era nuovamente superato respingendo in tuffo un tiro d’esterno dello stesso Palladino. Davvero buona prestazione per il portiere bianconero. Sfortunatamente per lui non eguagliata dalla sua difesa.

Ci si riaggiorna presto, con il campionato che in queste primissime battute del 2011 sembra non voler dare tregua agli appesantiti giocatori di Serie A. A presto!

Articolo da me scritto per il blog Serie A News
nella rubrica “In buone mani”

e qui riproposto nel mio spazio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: