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Liberalizzazione del Wi-Fi: riflessione sui giovani

novembre 5, 2010

Oggi, venerdì 5 novembre 2010, il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha dato il via libera, insieme agli altri Ministri, al pacchetto sicurezza, il secondo di questo Governo Berlusconi, uno dei cinque punti del piano di rilancio dell’esecutivo. Oltre alle restrizioni su prostituzione e violenza negli stadi, all’allontanamento coatto dei cittadini comunitari e al potenziamento dell’Agenzia per i beni confiscati alle mafie, questo provvedimento è importante per tutti gli assidui internauti. Sì, perché è prevista anche la liberalizzazione del Wi-Fi. Con il decreto Pisanu datato 27 luglio 2005 venivano applicate delle norme restrittive, tra le altre cose, anche alla diffusione del Wi-Fi in Italia, questo per contrastare fenomeni di terrorismo che, all’epoca, se ben ricordiamo, erano parecchio frequenti.
Ora il Governo ha deciso che i provvedimenti allora presi non sono più necessari nel nostro Paese, pertanto molti punti del decreto Pisanu sono stati modificati o cancellati, con data di entrata il vigore decisa per l’1 gennaio 2011.

Una grande vittoria per la libertà di informazione e di pensiero sembrerebbe. Infatti a gioire alla notizia non sono solamente stati i membri della maggioranza (PdL e Lega), ma anche tutti gli altri partiti politici, anche quelli solitamente avversi all’azione di Governo. «La decisione presa dal governo è una buona notizia» secondo gli esponenti dell’opposizione. Tutti contenti quindi? Non proprio.
L’annuncio tanto atteso e agognato, una volta arrivato, sta decisamente passando in sordina sui social networks. Fino a poco tempo fa si lanciavano invettive contro i piani del Governo, le sue leggi e i suoi decreti, ci si strappava i vestiti per urlare allo scandalo della “rete controllata”, mentre ora, che tutto ciò è stato palesemente smentito, si fatica a trovare anche un minimo accenno alla notizia.

A questo punto mi chiedo se i tanti giovani che usano internet sanno per cosa protestano o no. Se dicono di saperlo allora dovrebbero esultare alla notizia di oggi. Ma i loro silenzi mi fanno sorgere alcuni dubbi. Non è che magari non interessa a nessuno della rete libera, di avere sempre con sé le notizie e un mezzo per condividerle, ma importa solo lanciare insulti a caso a chi più si presta e nulla più? Queste grandi ondate di studenti in protesta devono davvero far paura? Sono tutti cervelli pensanti quelli che scendono in piazza a protestare per qualsiasi cosa? Oppure a loro interessa solo avvelenarsi il sangue con rabbia repressa e nient’altro?

Ad ogni modo, oggi è un gran bel giorno per la nostra Italia. Finalmente l’era digitale arriva veramente anche per le nostre strade!

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3 commenti

  1. si ma senti berlu alla fine devi capire che per un comunista tutto quello che viene da destra in qualche modo è sbagliato,come per un leghista super mega convinto tutto quello che viene da sinistra è negativo…la realtà è che ora come ora quello che vince è “essere stupidi”:mi spiego…fa più notizia per un tg dire chi ha vinto il grande fratello oppure con che escort è andato berlusconi che parlare di cose noiose come politica economica ecc…alla fine quello che importa nella realtà in politica è come si appare non come si è davvero…ed è per questo che le notizie di politica economica cadono in secondo piano,perchè sono più difficili da capire e non immediate come il gossip oppure l’omicidio di sarah scazzi,non so se mi spiego


  2. Beppe Grillo era quello che urlava alla liberalizzazione del WiFi , era un atto dovuto .SIAMO GLI ULTIMI IN EUROPA.E’ normale che siamo tutti contenti ,finalmente, un po duri a comprendere la necessità di WiFi da parte del governo ma dopo tanti flop politici hanno fatto la cosa più facile che potevano fare per recuperare un po di credibilità.


    • Dei Governi direi, perché in mezzo c’è anche stato quello Prodi, che non è stato su per 2 mesi, ma per quasi 2 anni. Comunque quello che volevo sottolineare è il fatto che tutti quelli che prima dicevano di volerlo ora sembrano snobbare altamente questo Wi-Fi libero. Grillo o non Grillo i giovani dovrebbero essere una volta ogni tanto contenti di quel che viene fatto e non guardare solo le cose negative.
      Per fare un parallelo ti cito Obama: la riforma sanitaria negli USA era voluta da parecchio prima di lui, lui l’ha fatta (anche se con moltissimi compromessi per farla passare) e, ora che c’è, Obama è diventato un dio (almeno in quel frangente). Non dovrebbe anche quella riforma passare in sordina allora? In fondo era dovuta anche quella.

      Grazie comunque per il commento!



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