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Io boicotto la Spagna

novembre 3, 2010

Questo articolo è stato scritto in tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) per facilitarne un’eventuale condivisione. Le opinioni espresse sono mie personali, ma i fatti esposti sono obiettivi e reperibili su internet.

This post has been written in three different languages, Italian, English and Spanish, to make sharing it even easier. The opinions expressed are personal, but the facts exposed are objective and available on the Internet.

Este artículo ha sido escrito en tres idiomas (italiano, inglés y español) para hacer más fácil compartir. Las opiniones expresadas son personales, pero los hechos expuestos son objetivos y están disponibles en el Internet.

IO BOICOTTO LA SPAGNA

Mi sono deciso a boicottare la Spagna, Paese che a primissima vista sembra tra i più civili e progressisti in Europa, ma che ad un occhio leggermente più attento risulta essere un Paese dalle false promesse, da slogan propagandistici che sono solo uno specchietto per allodole, un Paese crudele e sadico. In Spagna la tortura verso gli animali non è reato! E non solo: cani e gatti randagi vengono raccolti e portati in canili-lager dove, dopo 10 giorni, se nessuno si fa avanti per reclamarli o chiederli in affido, vengono uccisi. La legge spagnola impone di uccidere i randagi e non punisce minimamente chi tortura gli animali, nemmeno con una multa come avviene in altri Paesi europei. Le corride sono un altro triste esempio dell’inciviltà culturale di questo Paese, in cui la barbarie verso gli animali sembra essere forma di diletto tanto quanto poteva essere nel Medioevo. In uno Stato che tanto punta sulla propria immagine di civiltà all’avanguardia questa è una cosa inaccettabile. Pertanto io personalmente boicotterò la Spagna – i suoi prodotti commerciali e i suoi luoghi turistici – finché il suo presidente Zapatero (colui che a parole è a favore degli immigrati ma poi dà l’ordine di sparargli contro, colui che è contro la pirateria e il terrorismo ma poi offre riscatti milionari ai pirati e lascia campo libero ai terroristi) non prenderà provvedimenti seri e non demagogici contro questi scempi che purtroppo in Spagna sono all’ordine del giorno.

I BOYCOTT SPAIN

I have decided to boycott Spain, a country which at first sight seems to be one of the most civilized and progressive in Europe. Then, watching more carefully, turns out to be a country of fake promises, with an abundance propaganda aiming to entice, and full of cruelty. Torturing animals is not a crime in Spain! Stray cats and dogs are picked up from the streets and taken to dog pounds where they get killed after 10 days if left unclaimed or no one adopts them. Spanish law dictates to kill strays but does not punish those who torture animals at all, not even a fine, like in other European countries. Bullfights are just another sad example of the cultural barbarism of this country. Barbarity against animals seems to be a form of delight as much as it could have been in the Middle Ages. This is unacceptable in a country where so much relies on its own image of a civilization that is in the vanguard. For these reasons I would personally boycott Spain – its commercial goods and its tourist resorts – until its President Zapatero (he who stands for immigrants’ rights and yet gives orders to his soldiers to shoot them; he who is against piracy and terrorism, yet gives millionaire ransoms to pirates and free rein to terrorists) takes serious measures, instead of demagogic ones, against these massacres that unfortunately are an everyday affair in Spain.

YO BOICOTEO ESPAÑA

He decidido boicotear España, un país que a primera vista parece ser uno de los más civilizados y progresistas de Europa, pero luego, mirando más detenidamente, resulta ser un país de falsas promesas, de la consigna de la propaganda que son utilizadas como carnadas, un país cruel y sádico. ¡Torturar animales no es un delito en España! Gatos y perros callejeros son recojidos de las calles y son llevados a lager-perreras donde los matan después de 10 días si nadie pide por ellos sea para adopción o perdida. La ley española impone de matar a los perros callejeros, pero no castiga minimamente a los que torturan animales, ni siquiera con una multa como lo hacen otros países europeos. Las corridas de toros son más que otro triste ejemplo del barbarismo cultural de este país, donde la barbaridad contra los animales parece ser una forma de placer tanto como podría haber sido en la Edad Media. Esto es inaceptable en un país que tanto depende de su imagen y semejanza de una civilización que está a la vanguardia. Por estas razones, yo personalmente boicoteo España – sus productos comerciales y sus lugares turísticos – hasta que el presidente Zapatero (el que defende los derechos de los inmigrantes y sin embargo da órdenes a sus soldados para disparar contra ellos, el que está en contra de la piratería y el terrorismo y sin embargo da rescate millonario a los piratas y da rienda suelta a los terroristas) tome medidas serias y no demagógicas contra de estas masacres que, lamentablemente, son un asunto cotidiano en España.

Prossime vittime spagnole? - Next Spanish victims? - ¿Próximas víctimas españolas?


Special thanks to Anton Leo Keen, Roger Pérez Ceballos, Alby A.B. and Facundo Cuello.
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