h1

White Waters – Epica – Traduzione

ottobre 23, 2010

Aloha miei amici sognatori!

Oggi mi sento in vena di condividere con voi un brano tratto dall’album Design Your Universe degli Epica. Bellissimo, soprattutto per i fan del genere metal, anche se in questo caso non si può parlare proprio di metal cristallino, quanto più di symphonic o power metal. Il brano che qui vi propongo è White Waters. La cosa che rende davvero speciale questa traccia non è tanto la musica, che in sé la potrei definire “normale”, niente di paradisiaco, ma quanto da chi è cantata: un duo sorprendente, che spero avrà la possibilità di riproporsi presto unito per dar vita ad un nuovo capolavoro che farebbe sognare me e milioni di altri loro fan nel mondo.

Prendete 100g di trofie, cuocetele e mettetele nel piatto. Dopo di che prendete un vero pesto alla genovese e mescolate il tutto. Ecco, la sensazione orgasmica che provate nell’assaggiare quel delizioso piatto è più o meno la stessa che si prova nell’ascoltare due cantanti metal del calibro di Simone Simons (Epica) e Tony Kakko (Sonata Arctica) esibirsi insieme in un duetto che sa di fiabesco. Sì, lo ammetto, la canzone in sé non è il capolavoro dell’album, però il fatto che si aggiunge una voce maschile ad accompagnare Simone nel suo canto, beh, è davvero stupendo. Di metal questo brano ha poco diciamo, con un’intro suonata così dolcemente e così a lungo, con delle voci così melodiose e, infine, con il suono delle onde che si infrangono sulla battigia. Spettacolare davvero. Tragicamente spettacolare purtroppo: la canzone narra di un uomo che non sa darsi pace per la morte della sua amata, avvenuta per annegamento, e la piange sulla riva del mare, fino a quasi sentire la sua voce.

Ma ora passiamo alla traduzione. Ho messo in corsivo le strofe cantate da Simone, ossia le parti in cui il protagonista immagina – in una follia d’amore – che la sua ragazza gli parli.

Ovviamente dovreste sentirvi anche la canzone. Non essendoci purtroppo un video ufficiale per questo brano (a differenza di un’altra traccia dello stesso album) potete vedere quello con le immagini che ritenete migliori.

White Waters – Epica – Design Your Universe (2009)

Vedo una sagoma, del liquido che si muove,
Una pelle che nel mare è come perla,
Non posso resistere a tutto questo, la sua voce nel vento,
Ma sono forse i miei occhi che mi ingannano?
Sei tu quella che vedo?

Stenditi tra le mie braccia, credi a quel che vedi,
Rilassa la tua fronte, tu starai qui con me
Per trovare il tuo conforto.

Fissando i cavalloni, avvicinandomi così tanto
Tutto all’improvviso mi è chiaro.
Impietrito dalla disperazione, tuttora aspetto,
L’acqua mi trascina verso di te,
Potrai mai accogliermi?

Stenditi tra le mie braccia, prova a non respirare,
Silenzio, amore, ora sei qui con me,
Non hai bisogno di dire neanche una parola.

Devo essere biasimato per miei errori,
Non ho mai creduto che tutto sarebbe stato destinato alla rovina.
Darei la mia stessa vita per riaverti ancora vicina.
Portami via.
Potrai mai perdonarmi?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: